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Giovedì | 27 | Aprile
Giornata storica, ad Alì il velo di S. Agata PDF Stampa E-mail

 ALI’ – Storica giornata di mezza estate per i fedeli di Alì, che stamani hanno accolto e venerato il sacro velo di S. Agata. E’ la prima volta che la reliquia della martire catanese varca i confini della diocesi etnea. La teca con il velo di colore rosso è giunta scortata dai carabinieri alle 10. 30 all’ingresso del centro collinare dove ad attenderla vi erano il sindaco Carmelo Satta, con la fascia tricolore, e il parroco, padre Vincenzo D’Arrigo insieme a centinaia di devoti. Il reliquario è stato consegnato al sacerdote aliese dal parroco della cattedrale di catania, mons. Barbaro Scionti. Dopo una breve processione, accompagnata dalle marce della banda musicale, il corteo ha fatto ingresso nel duomo dove è stata celebrata una solenne S. Messa. Dopo il discorso di accoglienza del parroco, il quale ha ringraziato gli arcivescovi di Messina e Catania, Calogero La Piana e Salvatore Gristina, per l’interessamento affinché il velo di S. Agata potesse essere venerato dai fedeli aliesi, è intervenuto il sindaco Carmelo Satta. Il primo cittadino ha auspicato che “quello di oggi possa essere la prima tappa di un lungo cammino insieme tra le comunità di Alì e di Catania”. Ha poi annunciato di aver già preso contatti con il sindaco della città etnea per un gemellaggio. Alla funzione religiosa hanno partecipato i sindaci di Alì Terme, Lorenzo Grasso e Fiumedinisi, l’on. Cateno De Luca. Da Catania sono giunti il cerimoniere del Comune per le feste agatine, il cav. Luigi Maina ed il presidente dell’associazione S. Agata della Cattedrale Claudio Baturi insieme a rappresentanti di altri sodalizi agatini. Padre D’Arrigo, prima di consegnare la reliquia alla venerazione dei fedeli, ha voluto ricordare le origini della devozione degli aliesi a S. Agata, le cui spoglie, mentre venivano trasportate a bordo di una nave, sbarcarono lungo la marina di Alì, forse in seguito ad una bonaccia. Gli aliesi tennero allora un pezzo di velo che avvolgeva la bara. Il velo giunto oggi, invece, è quello che secondo tradizione sarebbe stato tessuto dalla stessa S. Agata per consacrarsi al Signore. Un velo miracoloso, che in più occasioni ha salvato la città di Catania dalle colate laviche dell’Etna, al quale i devoti sono visceralmente legati. Al termine della celebrazione eucaristica, la moltitudine di fedeli che ha gremito il Duomo si è messa in fila per rendere omaggio, con un bacio, alla reliquia della martire catanese, Patrona di Alì dal lontano 1126.

 
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