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Mercoledì | 20 | Settembre
Il Territorio
Scritto da dr. Santi Emanuele Savoca   

Superfice:

16,69 kmq
Abitanti: 933
Densità: 55,9 per Kmq
Nome abitanti: aliesi o alioti
Altitudine: 450 mt. s.l.m
Perimetro: mt  21.858
Superficie: m² 15.606.249
Latitudine: 38º 1' 37'' N
Longitudine:

15º 25' 1'' E

Ad ovest l'abitato si affaccia ai primi contrafforti dei Peloritani, il cui verde, un verde fitto che non da tregua all'occhio, sale dolcemente per i pendii, finopanorama a raggiungere i più alti crinali. Verso la marina, si domina la liquida distesa dello Ionio, un bel paesaggio, in cui i capi di Alì e di Sant'Alessio, sovrastano le bianche macchie degli agglomerati, disseminati tra il bel verde della costa. ben visibile l'estremo lembo del litorale calabro, riposante sull'immenso velluto del mare. Pochi ad Alì Superiore i rumori: qualche trillo di uccello, qualche coccodè di gallina, qualche latrato di cane in lontananza. Tolti questi rumori, ad Alì domina sovrano il silenzio e quando si sente il rombo di qualche macchina, o il suono di qualche giradischi si rimane stupidi poiché Alì ha saputo conservare la sua tradizionale vocazione alla vita rusticana.
Il Paese conserva ancora, nei ballatoi e nei cunicoli dei vecchi vicoli, la sua antica fisionomia medievale e quasi ci si attenderebbe di vedere sbucare, da qualche angolo appartato, qualche baffuto soldato con elmo ed armatura di alcuni secoli fa, a turbare, col suo passato militaresco, la bella pace del luogo.

L'abitato, principalmente costituito da vie e viuzze strette e tortuose, è tutto raccolto attorno alla Matrice; e gli orti, che viveggiano accanto alle case, creano morbidi tappeti di verzura, mentre i fichidindia, qua e là ovunque, ci richiamano a lontananze orientali, a qualcosa di primitivo e di selvaggio.
Non mancano ad Alì Superiore, le viuzze di stampo campagnolo, come la via "Spirito Santo", dove il visitatore, oltre al silenzio, può trovarvi la poesia di certi balconi con la piante grasse, la gioiosità di certe terrazze con le pergole, in un atmosfera di grazia e di semplicità. Queste sono le cose che possono costituire oggetto di osservazione e di riflessione da parte di quanti visitano il paese. 
Oggi Alì Superiore non è più il paese di un tempo, con 27 chiese e un Monastero. Le guerre, le rivoluzioni, e sopratutto lo spostamento delle popolazioni dalla collina verso la piana, che per la vicinanza col mare, e per la mancanza di accidentalità del suolo, offriva migliori condizioni per moderni insediamenti umani, hanno portato lentamente, ma inesorabilmente, al declino di questa antica Terra, fino a ridurla, dalla dignità di Capoluogo di Mandamento, al ruolo di piccola località di Provincia, con meno di 1000 abitanti.