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Domenica | 19 | Novembre
Festa di S.Agata - Festa Ranni PDF Stampa E-mail
Scritto da dr. Santi Emanuele Savoca   

Ogni dieci anni, invece, viene allestita una sontuosa festa che dura tre giorni, denominata “Festa Ranni”, termine che pone in risalto l’eccezionalità del fenomeno e la grandiosità dell’evento.
L’antichità e la persistenza di questo culto, dimoimage12511stra quanto radicata e sentita sia nella coscienza dei fedeli la devozione verso questa santa.
Oscure sono le origini e le antiche modalità di svolgimento di questa festa, il cui complesso rituale è stato affidato, fin quasi ai nostri giorni esclusivamente alla tradizione orale. Ciò ha fatto sì che giungessero fino a noi solo poche notizie incerte e frammentarie, che non consentono di ricostruire con certezza il contesto storico in cui è nata e si è sviluppata.
Lunghi e laboriosi sono i preparativi affidati a due gruppi formati ciascuno da dodici famiglie appartenenti a due diversi quartieri del paese, che ricevono l’incarico di allestire l’uno il “Cilio del Pane” e l’altro il “Cilio delle Ragazze”. Queste famiglie vengono nominate dalla Deputazione di S. Agata (Organo consultivo che esercita all’interno della Chiesa Madre, funzioni economico-organizzative) e dal Parroco, e la loro scelta segue una rotazione tale che nel corso degli anni nessun nucleo familiare, e di conseguenza nessun quartiere, ne rimane escluso.
I nomi dei “Ciliari”, così vengono denominati, vengono resi noti dal Parroco, al termine della messa mattutina del 5 febbraio dell’anno prestabilito per la festa.
Come già detto sopra, ogni gruppo provvede autonomamente ad allestire l’uno il “cereo” o “Cilio del Pane” l’altro il “cereo” o “Cilio delle Ragazze”.
I ciliari iniziano i loro lavori l’ultima domenica di luglio e per circa un mese si dedicano incessantemente all’allestimento dei due cilii.Questi sono due piccole vare.
Il cilio delle ragazze, ha struttura interna in legno, chiusa da un padiglione con volta a crociera, articolata sui lati da quattro colonnine, ed aperto all’interno, dove viene posto un piccolo telaio dietro al quale siedono due bambine, che impersonano una S. Agata intenta a tessere, l’altra S. Caterina che le porte le spole. La cupoletta viene interamente foderata con raso bianco, la base interna viene tappezzata con moquette e la parte esterna viene rifinita con velluto e passamaneria. Le due bambine vengono
immagine7estratte a sorte la prima domenica del mese di maggio al termine della messa e devono avere un’età compresa tra i sei ed i sette anni.
All’interno del cilio vengono esposti monili d’oro che i ciliari hanno raccolto durante il giro di questua nei paesi vicini oltre che nello stesso Alì.
Alcuni di questi oggetti vengono donati quali ex-voto alla Santa, mentre altri vengono semplicemente prestati per l’addobbo della piccola vara per poi essere restituiti ai legittimi proprietari.
Il cilio del pane è anch’esso una piccola vara, con telaio interno costruito in legno sormontato da una volta a crociera e completamente chiuso nei quattro lati.
Il cilio viene addobbato con forme varie per dimensione di pane azzimo, che i ciliari, appunto, aiutati anche da altre persone, impastano ed infornano lavorando tutti i giorni per un mese.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 14:51
 
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