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Scritto da dr. Santi Emanuele Savoca   
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 La cima fra tutte la maestosa Cattedrale dedicata a S. Agata, la cui effige scultorea sovrastava, dentro una nicchia, la facciata e che cadde col terremoto del 1783. La particolare devozione verso la Santa è sinPiazza Duomo - Facciata Cattedrale S.AgatAteticamente ed espressivameInterno - Navata centralente manifestata da una scritta inserita in uno scudo con cartigli nella parte superiore della facciata: "Agathae sub alis, Alì nulla timebit" e cioè "Sotto la protezione di Agata, Alì non avrà nulla ta temere". Costituisce un bell'esempio di architettura tardo-rinascimentale. Interamente in pietra locale, il prospetto principale comprende tre porte d'ingresso con una grande finestra al secondo ordine in asse col portale principale; tutta la composizione triangolare con la scansione delle aperture denuncia in maniera evidente la diretta derivazione dal Duomo di Messina che ebbe notevole influenza nelle scelte stilistiche degli architetti che costruirono le Cattedrali in diversi centri della provincia di Messina.  L'interno è diviso in tre navate da 14 archi a tutto sesto su colonne monolitiche di breccia. Interessanti e non molto frequenti sono gli elaborati capitelli con triglifi emblematici di un tardo rinascimento strettamente legato ad esemplari brunelleschiani che sicuramente ispirarono, dopo averli visti, l'architetto Giovanni Maffei che li utilizzò, cambiando il capitello dorico con quello corinzio, nella secentesca chiesa di S. Andrea e S. Biagio di S. Piero Patti. Nell'altare del SS. Sacramento, nell'abside sinistra, si trova un bellissimo tabernacolo in legno intagliato e dorato con colonnette, fregi, ornati e rilievi di ordine corinzio.


Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 14:06
 
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