Festa di S.Agata - Festa Ranni Stampa
Domenica 29 Novembre 2009 09:37

Ogni dieci anni, invece, viene allestita una sontuosa festa che dura tre giorni, denominata “Festa Ranni”, termine che pone in risalto l’eccezionalità del fenomeno e la grandiosità dell’evento.
L’antichità e la persistenza di questo culto, dimoimage12511stra quanto radicata e sentita sia nella coscienza dei fedeli la devozione verso questa santa.
Oscure sono le origini e le antiche modalità di svolgimento di questa festa, il cui complesso rituale è stato affidato, fin quasi ai nostri giorni esclusivamente alla tradizione orale. Ciò ha fatto sì che giungessero fino a noi solo poche notizie incerte e frammentarie, che non consentono di ricostruire con certezza il contesto storico in cui è nata e si è sviluppata.
Lunghi e laboriosi sono i preparativi affidati a due gruppi formati ciascuno da dodici famiglie appartenenti a due diversi quartieri del paese, che ricevono l’incarico di allestire l’uno il “Cilio del Pane” e l’altro il “Cilio delle Ragazze”. Queste famiglie vengono nominate dalla Deputazione di S. Agata (Organo consultivo che esercita all’interno della Chiesa Madre, funzioni economico-organizzative) e dal Parroco, e la loro scelta segue una rotazione tale che nel corso degli anni nessun nucleo familiare, e di conseguenza nessun quartiere, ne rimane escluso.
I nomi dei “Ciliari”, così vengono denominati, vengono resi noti dal Parroco, al termine della messa mattutina del 5 febbraio dell’anno prestabilito per la festa.
Come già detto sopra, ogni gruppo provvede autonomamente ad allestire l’uno il “cereo” o “Cilio del Pane” l’altro il “cereo” o “Cilio delle Ragazze”.
I ciliari iniziano i loro lavori l’ultima domenica di luglio e per circa un mese si dedicano incessantemente all’allestimento dei due cilii.Questi sono due piccole vare.
Il cilio delle ragazze, ha struttura interna in legno, chiusa da un padiglione con volta a crociera, articolata sui lati da quattro colonnine, ed aperto all’interno, dove viene posto un piccolo telaio dietro al quale siedono due bambine, che impersonano una S. Agata intenta a tessere, l’altra S. Caterina che le porte le spole. La cupoletta viene interamente foderata con raso bianco, la base interna viene tappezzata con moquette e la parte esterna viene rifinita con velluto e passamaneria. Le due bambine vengono
immagine7estratte a sorte la prima domenica del mese di maggio al termine della messa e devono avere un’età compresa tra i sei ed i sette anni.
All’interno del cilio vengono esposti monili d’oro che i ciliari hanno raccolto durante il giro di questua nei paesi vicini oltre che nello stesso Alì.
Alcuni di questi oggetti vengono donati quali ex-voto alla Santa, mentre altri vengono semplicemente prestati per l’addobbo della piccola vara per poi essere restituiti ai legittimi proprietari.
Il cilio del pane è anch’esso una piccola vara, con telaio interno costruito in legno sormontato da una volta a crociera e completamente chiuso nei quattro lati.
Il cilio viene addobbato con forme varie per dimensione di pane azzimo, che i ciliari, appunto, aiutati anche da altre persone, impastano ed infornano lavorando tutti i giorni per un mese.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 14:51